Filosofia di Viaggio
Data: Domenica, 20 febbraio @ 16:43:43 CET
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Questa pagina vi porta a conoscere il mio modo di pensare, di affrontare e preparare un viaggio negli Usa. E' una filosofia di vita, è un modo di affrontare i viaggi, che comunque applico a tutte le mie esperienze in giro per l'Italia e per il mondo.

Con questo non voglio imporre niente a nessuno, prendete conoscenza di quanto vi dico e meditate su queste mie riflessioni.



Il primo concetto, alla base di qualsiasi viaggio, è la libertà. Ad eccezione degli Usa, nessun altro paese vi spinge alla ricerca della più assoluta libertà. La strada, i grandi panorami che si perdono a vista d'occhio, sia che siete nelle grandi praterie o che state sul ciglio del Grand Canyon; la voglia di libertà della Route 66, il sogno del Coast to Coast, insomma esistono un insieme di elementi che ti spingono verso questa libertà.....la voglia di urlare e di sfogarsi, uscire dai "panni" di tutti i giorni......ed esprimere un lato della propria personalità, più delle volte repressa nel nostro inconscio.

La ricerca della libertà in primo luogo la si ottiene oragnizzandosi un viaggio da soli (turismo fai-da-te). ecco allora, che vi sconsiglio vivamente di affrontare viaggi organizzati, soprattutto con spostamenti in pulman. Gli Stati Uniti sono un territorio vasto, le distanze esagerate, in più se ci mettete le basse velocità sulle strade, rischierete di farvi la vostra vacanza in pulman. E' impensabile affrontare per esempio un giro completo degli Usa in 15-20 giorni, come promettono i tour operator. Pensateci bene a queste giornate con levatacce alle 6 del mattino, e poi via sul pulman per 8-10 ore consecutive, pausa pranzo e finalmente arriverete alla vostra destinazione. Scendete dal pulman e avrete giusto il tempo di "intravvedere" il panorama e di scattare le classiche 3 o 4 foto, tanto per dire "io c'ero" .....tappa fissa nel negozio di Souvenir e via ancora per altre centiania di km.Alla fine del viaggio avrete un bel reportage di foto ma pochi ricordi dei luoghi appena appena sfiorati e non vissuti.

Non bisogna soltanto scattare 4 foto per conoscere o ricordarsi dei vari posti; bisogna soffermarsi ore e ore alla scoperta di posti nascosti, meno famosi (purtroppo si va solamente alla ricerca del classico luogo da foto...o quello che pubblicizzano guide eriviste), bisogna scoprire il territorio a piedi o con altri mezzi...insomma spingersi sempre alla ricerca di nuove sensazioni.

Immaginatevi la visita del Grand Canyon con un tour organizzato: visiterete il South Rim la parte più turistica (alberghi negozi ecc.) e la solita vista da cartolina. Immaginatevi una esperienza tutta vostra...in libertà. Potete noleggiare un cavallo, fare escursioni a piedi in mouintain bike e persino con la jeep e arrivare così nelle gole del Canyon o lungo le rive impetuose del Colorado River. Non tutti sanno per esempio che esiste il North Rim (versante nord)...è poco battuto e mai e poi mai nessun tour vi porterà alla sua conoscenza. Dicono che sia molto ma molto più incantevole e suggestivo del lato più famoso.

Lo spirito della libertà e dell'avventura ha invece la sua massima aspirazione nei viaggi made by self (fatti da soli)....nei viaggi artigianali, preparati dopo ore e ore di discussioni con gli amici, libri e libri da consultare.....vi divertirete fin dai primi momenti, la fantasia vi porta già a pensare, seduti sul vostro divano di casa, a come sarà il vostro viaggio. In un viaggio organizzato non c'è nemmeno tanto divertimento, al massimo sarete elettrizzati il giorno in cui ritirerete i vostri biglietti per il resto lasciate fare passivamente alla vosta guida che vi sballotta di qua e di la!

Se pensate di realizzare uno di questi viaggi dove tener conto di un fattore importante: la Pianificazione. La pianificazione è alla base di ogni viaggio (e negli Usa deve essere fatta in modo accurato), ogni minimo spostamento deve essere studiato in funzione delle distanze, dei luoghi da visitare e soprattutto del tempo a disposizione (a volte il tempo è limitato per cui sarete tanto più bravi tanto più razionalizzerete i vostri attimi).

Ecco a grandi linee il mio modo di "agire": per prima cosa cerco di avere quante più informazioni possibili: libri, riviste, guide e internet dai quali traggo come prima cosa notizie sul territorio, cosa vedere, musei, curiosità di vario genere.

Da questa fase di studio/raccolta viene fuori un elenco di posti da visiatre suddivisi in base alla loro importanza. A questo punto interviene un mezzo prezioso...la cartina geografica. Sulla base delle mete "intoccabili" si studia il percorso, inserendo altre località che si trovano nelle vicinanze. In questo modo si ottiene un primo itinerario da effettuare. Valutate diverse soluzioni di percorso, può capitare che facendo un altra strada, o affrontarlo in maniera diversa, si riesca a guadagnare del tempo oppure, può esser più conveniente partire da altre località dell'itinerario poichè magari l'aereo per quella città costa meno.

Una volta abbozzato questo itinerario se ne studia la sua fattibilità sulla base di due fattori importantissimi (negli usa soprattutto): distanze e tempo. Quantificate all'incirca gli spostamenti, misurando i km da percorrere avrete una prima idea del tempo da dedicare alla guida. Tenete presente che le velocità sono basse, attorno ai 100 km/h sulle freeways, tale limite scende se visitate le zone dove mancano le autostrade (i grandi parchi o la costa della california per esempio).

Allo stesso modo quantificate, in termini di tempo, le vostre soste, o meglio stabilite delle priorità alle vostre visite. Preferite dedicare 3 o 4 ora alla visità di una città o preferite piuttosto trascorrere una giornata immerso nella natura di uno dei tanti parchi nazionali...scegliete in base alle vostre esigenze. Sommando il tempo dello spostamento più il tempo ipotetico per vedere le cose vengono fuori a grandi linee i luoghi dove sostare.

Ci sono molti siti che permettono di fare questa pianificazione (trovate gli indirizzi nella pagina dei link). Preparate il vostro itinerario sulla carta e poi verificatelo su questi siti. in particolare vi danno informazioni sui km e sul tempo stimato (sono dei semplici stradari), oltre a queste informazioni vi dicono dove sostare, cosa vedre di interessante nei paraggi e tante altre notizie utili.

Una corretta pianificazione è quella che vi consente di ottimizzare al massimo tutto il vostro tempo a disposizione; vuol dire riuscire a vedere BENE più cose possibili, a volte nell'arco di una sola giornata. Meno tempi morti avrete più cose riuscirete a vedere. Evitate di fare un itinerario che passi più volte nel medesimo punto, valutate ad esempio se conviene fermarsi più giorni in un posto e da li spostarsi per visitare le zone circostanti e poi far ritorno sempre nello stesso albergo...anche perchè è noioso aver sempre la valigia in mano.

Ritornando al mezzo di trasporto, come ho detto più volte, l'auto è il mezzo migliore per scoprire gli Usa. Se il vostro viaggio tocca diversi luoghi degli Stati Uniti, lo spostamento più conveniente risulta quello con l'aereo, sia da un punto di vista economico che di perdita di tempo. E' un discorso da fare ad esempio se uno vuole andare a New York e poi in Florida....è inutile noleggiarsi un auto e farsi tutta la costa Atlantica per giungere a Miami. Valutate quindi se uno spostamento è più conveniente da fare in auto o in aereo, soprattutto se nel "mezzo" delle destinazioni non troverete nulla e sarete costretti a perdere magari un giorno o di più.....solo per trasferirmi da una parte all'altra.

Un breve accenno alla rete dei bus e del treno. Partiamo da quest'ultimo.L'Amtrak è la società che gestisce le ferrovie, ha una rete piuttosto capillare su tutto il territorio. Unica grossa pecca è che i treni (lussuosissimi) vanno un po' piano: non esiste alta velocità e di conseguenza i trasferimenti sono interminabili. Vi sconsiglio possibilmente di usare questo mezzo, anche perchè non fa parte della cultura americana usare il treno per gli spostamenti (l'aereo è il mezzo più usato...e lo si usa quasi come un pulman).

Il Bus ha un fascino del tutto particolare, chi non conosce i famosi pulman grigi della Greyhound. Al contrario del treno è molto usato nei trasporti a distanza, grazie all'efficenza e al costo contenuto. Il Levriero (Greyhound) è anche lui uno dei simboli della libertà dei luoghi americani ed è quasi paragonabile come comodità alla macchina. Esiston dei pass a forfait che consentono di fare spostamenti a tragitto libero secondo delle tariffe prefissate, risultando un metodo conveniente per chi non dispone di grandi somme di denaro.

Un ultimo accenno riguarda il modo di comportarmi.....possiamo definirla filosofia di vita all'americana....insomma come vivo il mio viaggio sul suolo americano, dato che anche dal modo di porsi nei loro confronti dipende la buona riuscita del viaggio. Mi spiego...al fine di vivere meglio possibile questa esperienza bisogna immedesimarsi il più possibile alla loro cultura. Giustamente si parla di cultura, di modi di vivere completamente diversi dalle nostre abitudini. E' impensabile di andare in America e continuare a ragionare come facciamo in Italia, mantenere le notre abitudini....ne viene fuori una pessima esperienza e l'America non vi piacerà.

Questo vuol dire che ci si deve comportare quasi come un Americano medio, quindi grande libertà mentale nel modo di pensare....niente pregiudizi e soprattutto rispetto delle regole. Le regole di comportamento, non solo da buon turista, devo essere rispettate in un paese che non è il tuo: tanto per fare un esempio banale, ma utile nella quotidianità, la mancia è un must (obbligo) negli States. I facchini, i taxisti e i camerieri hanno diritto alla mancia (e ci vivono) ed è consuetudine radicata rispettare questa usanza (se parlate con queste persone vi diranno che siamo solo noi abitanti del bel paese che non rispettiamo questa regola)....qundi se volete esser trattati come si deve rispettate gli altri.

Scordatevi le vostre usanze alimentari....la pasta e il caffè saranno un miraggio...Ovunque vado cerco di capire e conoscere anche le tradizioni locali in fatto di cibo....anche così si apprezzano i posti che si vedono. Cercate di mangiare come mangiano gli americani, non tanto per il tipo di alimentazione (alquanto discutibile) ma perchè se volete un piatto di spaghetti al sugo.......forse è peggio...!!!







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