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Coast to Coast : 8282 km in moto - parte 1 - un racconto di Paolo e Daniela
20-Vostri Racconti

Coast to Coast: dal 6 al 28 agosto 2004

Un racconto di Paolo e Daniela

PREMESSA

Alla fine Daniela ed io abbiamo percorso 8282 km in USA sulla moto in 21 giorni! Ora sono nel letto di casa. Il viaggio di ritorno è andato bene. Alle 9 eravamo a Milano, alle 14 circa a Udine. Spesa, pranzo veloce e poi a nanna. Alla sera doccia e cena dall'amico Ac.
Un bel viaggio, intenso e veloce, sensazione di essere via da una vita e allo stesso tempo di non averlo mai fatto.
Un'immersione emotiva, come in un bel film...



L'America delle contraddizioni e dei contrasti. Paesaggi stupendi ed enormemente dilatati. Il silenzio totale nei rossi canyons dello Utah e dell'Arizona ed il livello sonoro devastante in prossimità delle downtown metropolitane.
Le piacevoli chiacchierate di qualche minuto con i cittadini US, la loro generale cordialità nell'offrirti aiuto e disponibilità.


Il cibo sempre e comunque esagerato negli accostamenti, nella quantità e nella frequenza. Gli obesi insuperabili. Le Coca enormi ed i refills infiniti.
L'orgoglio di essere americani. Il rispetto sulle strade. L'enorme quantità di barboni e homeless sulle strade delle grandi città.
I barboni sorridenti ed i barboni disperati o pazzi. Gli artisti di strada.
I grattacieli, gli odori, la gente nelle grandi città.
Le curve veloci sui tornanti di montagna, le pendenze sulle strade.
Le facce selvagge degli abitanti del Midwest. Le facce tristi degli Indiani d'America...
Potrei continuare a lungo riportando i fotogrammi della mia memoria.
Gli Stati Uniti sono un universo variegato e complesso da scoprire e comprendere, oltre i luoghi comuni che li vogliono superficiali e puramente consumisti. Il paesaggio è eccezionale. Gli statunitensi sono pieni di contraddizioni, ma anche sorprendentemente interessanti sotto certi aspetti.
Tante cose incomprensibili per un europeo, ma tante cose che è impossibile non apprezzare.
Spero di avere altre occasioni per tornarci in moto...

Fermati uomo bianco
Distenditi sulla fredda roccia
Lasciati trasportare
Dalla testa dell'Aquila
Nella nostra casa

29 agosto 2004

Paolo

6 agosto 2004 arrivo a New York

Siamo a New York. Abbiamo lasciato Milano, dove ieri sera abbiamo dormito dall'amico Attilio, mangiato giapponese e bevuto qualche Hemingway Especial di troppo.
Il volo di oggi è partito regolarmente ed anche il tragitto fino a New York è stato tranquillo.
All'aereoporto JFK sono venuti a prenderci i responsabile della Fullmonty Travel in Limousine per portarci fino all'hotel in Manhattan. Pacchianissima (la Limousine), ma da provare.
Poi abbiamo fatto un'immersione in downtown. Visita a Times Square, sempre affollatissima e illuminata a giorno. Puntata con la metropolitana al World Trade Center, dove domina ancora l'enorme spazio vuoto dopo gli attentati alle torri gemelle, e saluto ad un amico che gestisce un negozio nei pressi del Flat Iron.
Cena al ristorante messicano e meritato riposo.
Domani inizia l'avventura "on the road". Appuntamento alle 9 per andare a recuperare la Ics (che sarebbe la mia moto, un'Honda X11...) che ho imbarcato un mese fa a Genova, sempre tramite l'agenzia Fullmonty Travel. A domani!

 

7 agosto 2004 da New York a Buffalo 665 km

Siamo in un motel alla periferia di Buffalo. Oggi ci siamo alzati presto (effetto del fuso orario), abbiamo preparato le valigie della moto e siamo andati a recuperare la Ics al deposito. Abbiamo montato i bauletti e siamo partiti per la prima tappa che ci ha portato quì, a Buffalo (per la cronaca la super Ics è partita al primo tentativo). Abbiamo attraversato gli stati del New Jersey, della Pennsylvania e di New York. Un leggero errore nella scelta della strada alla partenza, ma poi tutto liscio.
La sorpresa è stato scoprire che fa piuttosto freddo (eravamo vestiti come d'inverno, con tanto di maglietta di pile!). Un ragazzo, al distributore di benzina, mi ha detto che la temperatura è più bassa rispetto alla normale media in questo periodo a causa di un perturbazione proveniente dal Canada.
Ad un certo punto è iniziata a cadere una leggera pioggerellina. Abbiamo prontamente indossato le tute antipioggia, ma, come al solito in questi casi, non abbiamo poi beccato nemmeno una goccia di pioggia...
Siamo arrivati piuttosto stanchi a Buffalo, dove abbiamo preso il primo motel disponibile e cenato due grosse bistecche.
La prima tappa è stata piacevole, soprattutto sulla Route 6, anche se i paesaggi ricordano molto da vicino alcuni tratti alpini (boschi, boschi e ancora boschi...), a parte ovviamente la solita sensazione di immensità che si prova durante gli "on the road" negli Stati Uniti. Domani partenza e visita alle Niagara Falls.

 



8 agosto 2004 da Buffalo a Port Huron 407 km

Dopo essere partiti dal motel abbiamo raggiunto il lato statunitense delle Niagara Falls. La giornata si è presentata subito calda e assolata.
Abbiamo parcheggiato la Ics ed abbiamo raggiunto a piedi il Goat Island da dove si riesce a vedere bene le American Falls, ma non altrettanto le Horses Falls (le più grandi e spettacolari). Siamo poi andati al Prospect Point Observation Tower da dove abbiamo preso la Maid of the Mist che ci ha portato proprio in mezzo alle cascate. Grande! Le cascate ammirate dal basso rendono in pieno la loro potenza e imponenza. Abbiamo anche tentato qualche scatto e ripresa, anche se con estrema difficoltà, visto che gli schizzi d'acqua arrivano da ogni direzione.
Dopo essere risaliti, abbiamo ripreso la moto e varcato il confine verso il Canada. Dal lato canadese c'era molta più folla, ma comunque siamo riusciti ad ammirare le cascate anche da questa parte.
Abbiamo poi deciso di proseguire la nostra tappa attraverso il territorio canadese fino al Michigan (il programma originale prevedeva di rientrare a Buffalo e proseguire la tappa attraverso gli States).
Siamo arrivati verso le 17 al confine. Il tratto di strada canadese non è stato particolarmente interessante, anzi abbastanza noioso con poche varianti e zero curve. Abbiamo poi fatto circa un'ora di coda per attraversare il confine da Sarnia (Canada) a Port Huron (Michigan, USA).
Abbiamo preso un motel, dove ci siamo rilassati con un bagno in piscina e idromassaggio. Cena al messicano e riposo. Domani si parte per Chicago.



9 agosto 2004 da Port Huron a Chicago 564 km

Oggi è stata una giornata perlopiù di trasferimento. Siamo partiti dal motel di Port Huron e abbiamo imboccato la 69W passando attraverso Flint e Lansing fino a Tekonsha.
Durante il tragitto, durante una sosta, abbiamo incontrato una famiglia di tedeschi che vive nel Connecticut e che stava andando in ferie nel South Dakota. In passato avevano vissuto per un po' di anni a Milano, così abbiamo conversato per alcuni minuti in italiano "teteschizzato".
Dopo essere ripartiti abbiamo assistito ad un incidente appena avvenuto tra due trucks, uno dei quali era ruote all'aria nel fosso e l'altro in strada completamente sfasciato. Qualche brivido...
Da Tekonsha abbiamo imboccato la 60W ci siamo calati in pieno ambiente Midwest. Boschi e immensi campi coltivati interrotti di tanto in tanto da qualche paesino (in cui l'erba attorno alle case è sempre perfettamente tagliata e curata...).
Abbiamo poi attraversato in sequenza New Buffalo e Michigan City. Ultimo tratto sulla 90/94N fino all'apparire della skyline di Chicago!
Veramente una strana sensazione trovarsi con la propria moto nel caos della metropoli americana in mezzo ad altissimi grattacieli...
Dopo aver trovato un motel e parcheggiato la Ics ci siamo subito immersi nella downtown. La prima sensazione è stata quella di essere in una città molto piacevole, pulita e sicura. La passeggiata al tramonto sul lungolago è stata molto suggestiva e ci ha permesso di ammirare una spettacolare skyline della metropoli. Domani avremo l'intera giornata per gironzolare e visitarla per bene.



10 agosto 2004 visita a Chicago

La giornata ha confermato le sensazioni provate al nostro arrivo: una città veramente piacevole. Dopo l'ovviamente abbondante colazione ci siamo calati nel Loop per ammirare gli skyscrapers di questa metropoli. A Grant Park erano esposte alcune interessanti opere di arte contemporanea ed era possibile ascoltare le prove nell'auditorium all'aperto.
Fantastica vista sulla città e sul lago Michigan dalla Sears Tower.
Dopo il pranzo in uno spartanissimo fast food abbiamo dapprima visitato il quartiere Near North e poi abbiamo risalito la riva del lago Michigan fino alla Gold Coast.
Visita e cena nella Old Town e poi un paio di ottime birre accompagnate da musica jazz in uno dei numerosi club di Chicago.
Domani si riparte. Tre giorni per raggiungere Sturgis nel South Dakota!

 

Continua >>>

Testo e fotografie di proprietà di Paolo, per gentile concessione ad America On The Road, riproduzione vietata senza autorizzazione

Postato il Mercoledì, 23 febbraio @ 15:25:18 CET di AOTR-admin

 
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