Anche i cowboy hanno un’anima. Più sfaccettata, complessa e profonda
di quello che l’iconografia classica ci ha sempre fatto credere. L’abbiamo
scoperto con Brokeback Mountain, il pluripremiato film di Ang Lee
che racconta la storia d’amore di due cowboy omosessuali nell’America
degli anni ’50. Ma ce lo dice anche il recentissimo An Unfinished
Life di L. Hallstrôm, che narra di temi universali senza
luogo e senza tempo come lealtà, tolleranza, gratitudine e amore, così
come sono vissuti da un ranchero dei nostri giorni. Non è un caso che
entrambe le pellicole siano ambientate in Wyoming, “The Cowboy
State”, lo stato dei cowboy per eccellenza. Qui e negli stati
vicini dell’Idaho, del Montana, e del
South Dakota, tra sterminate pianure a ridosso delle maestose
Montagne Rocciose, si è consumata l’epopea della “frontiera”,
dove il mito del cowboy è nato, cresciuto ed ancora risiede.