Questa pagina vi porta a conoscere il mio modo di pensare, di affrontare e
preparare un viaggio negli Usa. E' una filosofia di vita, è un modo di
affrontare i viaggi, che comunque applico a tutte le mie esperienze in giro
per l'Italia e per il mondo.
Con questo non voglio imporre niente a nessuno, prendete conoscenza di quanto
vi dico e meditate su queste mie riflessioni.
Il primo concetto, alla base di qualsiasi viaggio, è la libertà.
Ad eccezione degli Usa, nessun altro paese vi spinge alla ricerca della più
assoluta libertà. La strada, i grandi panorami che si perdono a vista
d'occhio, sia che siete nelle grandi praterie o che state sul ciglio del Grand
Canyon; la voglia di libertà della Route 66, il sogno del Coast to Coast,
insomma esistono un insieme di elementi che ti spingono verso questa libertà.....la
voglia di urlare e di sfogarsi, uscire dai "panni" di tutti i giorni......ed
esprimere un lato della propria personalità, più delle volte repressa
nel nostro inconscio.
La ricerca della libertà in primo luogo la si ottiene oragnizzandosi
un viaggio da soli (turismo fai-da-te). ecco allora, che vi sconsiglio vivamente
di affrontare viaggi organizzati, soprattutto con spostamenti in pulman. Gli
Stati Uniti sono un territorio vasto, le distanze esagerate, in più se
ci mettete le basse velocità sulle strade, rischierete di farvi la vostra
vacanza in pulman. E' impensabile affrontare per esempio un giro completo degli
Usa in 15-20 giorni, come promettono i tour operator. Pensateci bene a queste
giornate con levatacce alle 6 del mattino, e poi via sul pulman per 8-10 ore
consecutive, pausa pranzo e finalmente arriverete alla vostra destinazione.
Scendete dal pulman e avrete giusto il tempo di "intravvedere" il
panorama e di scattare le classiche 3 o 4 foto, tanto per dire "io c'ero"
.....tappa fissa nel negozio di Souvenir e via ancora per altre centiania di
km.Alla fine del viaggio avrete un bel reportage di foto ma pochi ricordi dei
luoghi appena appena sfiorati e non vissuti.
Non bisogna soltanto scattare 4 foto per conoscere o ricordarsi dei vari posti;
bisogna soffermarsi ore e ore alla scoperta di posti nascosti, meno famosi (purtroppo
si va solamente alla ricerca del classico luogo da foto...o quello che pubblicizzano
guide eriviste), bisogna scoprire il territorio a piedi o con altri mezzi...insomma
spingersi sempre alla ricerca di nuove sensazioni.
Immaginatevi la visita del Grand Canyon con un tour organizzato: visiterete
il South Rim la parte più turistica (alberghi negozi ecc.) e la solita
vista da cartolina. Immaginatevi una esperienza tutta vostra...in libertà.
Potete noleggiare un cavallo, fare escursioni a piedi in mouintain bike e persino
con la jeep e arrivare così nelle gole del Canyon o lungo le rive impetuose
del Colorado River. Non tutti sanno per esempio che esiste il North Rim (versante
nord)...è poco battuto e mai e poi mai nessun tour vi porterà
alla sua conoscenza. Dicono che sia molto ma molto più incantevole e
suggestivo del lato più famoso.
Lo spirito della libertà e dell'avventura ha invece la sua massima aspirazione
nei viaggi made by self (fatti da soli)....nei viaggi artigianali, preparati
dopo ore e ore di discussioni con gli amici, libri e libri da consultare.....vi
divertirete fin dai primi momenti, la fantasia vi porta già a pensare,
seduti sul vostro divano di casa, a come sarà il vostro viaggio. In un
viaggio organizzato non c'è nemmeno tanto divertimento, al massimo sarete
elettrizzati il giorno in cui ritirerete i vostri biglietti per il resto lasciate
fare passivamente alla vosta guida che vi sballotta di qua e di la!
Se pensate di realizzare uno di questi viaggi dove tener conto di un fattore
importante: la Pianificazione. La pianificazione è alla base di ogni
viaggio (e negli Usa deve essere fatta in modo accurato), ogni minimo spostamento
deve essere studiato in funzione delle distanze, dei luoghi da visitare e soprattutto
del tempo a disposizione (a volte il tempo è limitato per cui sarete
tanto più bravi tanto più razionalizzerete i vostri attimi).
Ecco a grandi linee il mio modo di "agire": per prima cosa cerco
di avere quante più informazioni possibili: libri, riviste, guide e internet
dai quali traggo come prima cosa notizie sul territorio, cosa vedere, musei,
curiosità di vario genere.
Da questa fase di studio/raccolta viene fuori un elenco di posti da visiatre
suddivisi in base alla loro importanza. A questo punto interviene un mezzo prezioso...la
cartina geografica. Sulla base delle mete "intoccabili" si studia
il percorso, inserendo altre località che si trovano nelle vicinanze.
In questo modo si ottiene un primo itinerario da effettuare. Valutate diverse
soluzioni di percorso, può capitare che facendo un altra strada, o affrontarlo
in maniera diversa, si riesca a guadagnare del tempo oppure, può esser
più conveniente partire da altre località dell'itinerario poichè
magari l'aereo per quella città costa meno.
Una volta abbozzato questo itinerario se ne studia la sua fattibilità
sulla base di due fattori importantissimi (negli usa soprattutto): distanze
e tempo. Quantificate all'incirca gli spostamenti, misurando i km da percorrere
avrete una prima idea del tempo da dedicare alla guida. Tenete presente che
le velocità sono basse, attorno ai 100 km/h sulle freeways, tale limite
scende se visitate le zone dove mancano le autostrade (i grandi parchi o la
costa della california per esempio).
Allo stesso modo quantificate, in termini di tempo, le vostre soste, o meglio
stabilite delle priorità alle vostre visite. Preferite dedicare 3 o 4
ora alla visità di una città o preferite piuttosto trascorrere
una giornata immerso nella natura di uno dei tanti parchi nazionali...scegliete
in base alle vostre esigenze. Sommando il tempo dello spostamento più
il tempo ipotetico per vedere le cose vengono fuori a grandi linee i luoghi
dove sostare.
Ci sono molti siti che permettono di fare questa pianificazione (trovate gli
indirizzi nella pagina dei link). Preparate
il vostro itinerario sulla carta e poi verificatelo su questi siti. in particolare
vi danno informazioni sui km e sul tempo stimato (sono dei semplici stradari),
oltre a queste informazioni vi dicono dove sostare, cosa vedre di interessante
nei paraggi e tante altre notizie utili.
Una corretta pianificazione è quella che vi consente di ottimizzare
al massimo tutto il vostro tempo a disposizione; vuol dire riuscire a vedere
BENE più cose possibili, a volte nell'arco di una sola giornata. Meno
tempi morti avrete più cose riuscirete a vedere. Evitate di fare un itinerario
che passi più volte nel medesimo punto, valutate ad esempio se conviene
fermarsi più giorni in un posto e da li spostarsi per visitare le zone
circostanti e poi far ritorno sempre nello stesso albergo...anche perchè
è noioso aver sempre la valigia in mano.
Ritornando al mezzo di trasporto, come ho detto più volte, l'auto è
il mezzo migliore per scoprire gli Usa. Se il vostro viaggio tocca diversi luoghi
degli Stati Uniti, lo spostamento più conveniente risulta quello con
l'aereo, sia da un punto di vista economico che di perdita di tempo. E' un discorso
da fare ad esempio se uno vuole andare a New York e poi in Florida....è
inutile noleggiarsi un auto e farsi tutta la costa Atlantica per giungere a
Miami. Valutate quindi se uno spostamento è più conveniente da
fare in auto o in aereo, soprattutto se nel "mezzo" delle destinazioni
non troverete nulla e sarete costretti a perdere magari un giorno o di più.....solo
per trasferirmi da una parte all'altra.
Un breve accenno alla rete dei bus e del treno. Partiamo da quest'ultimo.L'Amtrak
è la società che gestisce le ferrovie, ha una rete piuttosto capillare
su tutto il territorio. Unica grossa pecca è che i treni (lussuosissimi)
vanno un po' piano: non esiste alta velocità e di conseguenza i trasferimenti
sono interminabili. Vi sconsiglio possibilmente di usare questo mezzo, anche
perchè non fa parte della cultura americana usare il treno per gli spostamenti
(l'aereo è il mezzo più usato...e lo si usa quasi come un pulman).
Il Bus ha un fascino del tutto particolare, chi non conosce i famosi pulman
grigi della Greyhound. Al contrario del treno è molto usato nei trasporti
a distanza, grazie all'efficenza e al costo contenuto. Il Levriero (Greyhound)
è anche lui uno dei simboli della libertà dei luoghi americani
ed è quasi paragonabile come comodità alla macchina. Esiston dei
pass a forfait che consentono di fare spostamenti a tragitto libero secondo
delle tariffe prefissate, risultando un metodo conveniente per chi non dispone
di grandi somme di denaro.
Un ultimo accenno riguarda il modo di comportarmi.....possiamo definirla filosofia
di vita all'americana....insomma come vivo il mio viaggio sul suolo americano,
dato che anche dal modo di porsi nei loro confronti dipende la buona riuscita
del viaggio. Mi spiego...al fine di vivere meglio possibile questa esperienza
bisogna immedesimarsi il più possibile alla loro cultura. Giustamente
si parla di cultura, di modi di vivere completamente diversi dalle nostre abitudini.
E' impensabile di andare in America e continuare a ragionare come facciamo in
Italia, mantenere le notre abitudini....ne viene fuori una pessima esperienza
e l'America non vi piacerà.
Questo vuol dire che ci si deve comportare quasi come un Americano medio, quindi
grande libertà mentale nel modo di pensare....niente pregiudizi e soprattutto
rispetto delle regole. Le regole di comportamento, non solo da buon turista,
devo essere rispettate in un paese che non è il tuo: tanto per fare un
esempio banale, ma utile nella quotidianità, la mancia è un must
(obbligo) negli States. I facchini, i taxisti e i camerieri hanno diritto alla
mancia (e ci vivono) ed è consuetudine radicata rispettare questa usanza
(se parlate con queste persone vi diranno che siamo solo noi abitanti del bel
paese che non rispettiamo questa regola)....qundi se volete esser trattati come
si deve rispettate gli altri.
Scordatevi le vostre usanze alimentari....la pasta e il caffè saranno
un miraggio...Ovunque vado cerco di capire e conoscere anche le tradizioni locali
in fatto di cibo....anche così si apprezzano i posti che si vedono. Cercate
di mangiare come mangiano gli americani, non tanto per il tipo di alimentazione
(alquanto discutibile) ma perchè se volete un piatto di spaghetti al
sugo.......forse è peggio...!!!