Sono le 8:45 di una normalissima mattina come tante; il sole
e il solito vento che spazza le strade della grande Mela. Migliaia di Newyorkesi
stanno animando le vie di Lower Manhattan, il cuore pulsante della vita finanziaria,
sede della Borsa di New York ,e del World Trade Center giganti d'acciaio in
grado di ospitare fino a 60.000 dipendenti nelle due torri da 110 piani ciascuna.
Il destino di questi lavoratori ignari sta per essere stravolto per sempre
da un infame attacco terroristico senza precedenti nella storia dell'umanità;
due aerei di linea vengono dirottati e fatti schiantare proprio contro le
due torri....un gesto che fa parte di un piano più ampio rivolto a colpire
anche il potere politico, non solo economico, con altri velivoli indirizzati
Pentagono e la Casa Bianca.
E' una strage di proporzioni immani di cui forse non vorrei nemmeno parlare
e documentare......per rispetto dei familiari (dopo l'attentato ben 10.000
bambini sono diventati orfani di almeno un genitore!!!!) e per non
dare "troppa importanza" a coloro che con questo gesto stanno
cercando di destabilizzare le solide basi della democrazia e della civiltà
occidentale.
Allo stesso tempo questa testimonianza è necessaria ..........immagini
per non dimenticare.......immagini che rimarranno impresse nelle menti di
tutti noi uomini che in quel giorno abbiamo assistito impotenti all'attacco
davanti alla tv di uno dei simboli dell' America.
Più che riproporre le solite immagini di morte e distruzione che hanno
riempito i circuiti televisivi di tutto il mondo, vorrei soffermarmi su
qualche mio ricordo personale, legato alla visita al World Trade Center,
ma anche ricordare solamente queste due torri com'erano prima di quel maledetto
11 Settembre, di come lo skyline di New York era legata a quel suo simbolo.
Tutti noi che abbiamo visitato New York e che amiamo questa
città non ci dimenticheremo mai l'inconfondibile sagoma della città......della
città con le due torri; in particolare da Liberty Island (ovvero dalla Statua
della Libertà) o dai battelli che fanno la crociera nella baia dell' Hudson
e ovviamente il panorama dal 102° piano sarà sempre vivo nei nostri ricordi.
Come se fosse ieri, mi ricordo l'arrivo nella Plaza sottostante...e
lì, naso all'insù a vedere o meglio a cercar di vedere la cima delle torri
che sembravano essere ad un passo dal paradiso......e poi l'ascensore velocissimo
che in meno di un minuto con una forza impressionante ti porta in cima.
Una volta aperta la porta ......qualche passo un po' intimorito verso quelle
finestre sopra il vuoto. All'inizio stai a qualche metro, un po' perché
hai paura a guardare sotto, ma soprattutto perché la visuale ti paralizza
ti fa venire la pelle d'oca, allo stesso tempo, una scarica di adrenalina
ti attraversa, ti senti il più forte .....tu..... più in alto di tutti a
osservare il mondo da quella posizione dominante. Dopo lo stupore iniziale,
prendi confidenza questo mostro d'acciaio e vetro ed ecco che ti "
appiccichi" al vetro a guardare in basso e vedi sotto i tuoi piedi
il brulicare di persone e l'inconfondibile sciame di taxi gialli lungo le
Avenue....giri lungo i 4 lati e vedi il ponte di Brooklin, il rivale Empire
State Building ...fino alla statua della Libertà avvolta nel tramonto nella
baia e sullo sfondo il Verrazzano Bridge......passano i minuti e imbambolato
come un bambino davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli sei li
ancora lì a guardare il panorama........
All'indomani di questi eventi probabilmente le Torri gemelle forse non
saranno più ricostruite o meglio non saranno più quelle di una volta; il
mio augurio è che questi due palazzi e la zona circostante diventino un
simbolo di Pace ma soprattutto diventi il luogo della "Nuova Libertà
dell' uomo del terzo millennio"..........eh già ....proprio la Libertà......un
concetto per il quale gli americani (ma non solo) hanno da sempre combattuto
alla ricerca di un mondo migliore.
A seguito di ciò che è accaduto ci sentiamo meno liberi: la
paura di volare, la paura di andare a lavorare nei grattacieli, la fobia di
prendere la metropolitana e di frequentare luoghi di aggregazione collettiva
come cinema e ristoranti, la corsa all'acquisto di maschere antigas per un
eventuale attacco bio-terroristico, la paura di controllare la posta, le minacce
al mondo occidentale hanno proprio il compito di scardinare questo concetto
base della nostra società civile e civilizzata ed è proprio per questo che
ci dobbiamo battere.....anche con l'uso delle armi, per estirpare fino alla
radice questo problema.....migliaia o milioni di vittime di questa guerra
sono il "giusto" (non è il termine adatto) e "caro"
prezzo da pagare per ritornare a vivere, volare...uscire di casa senza aver
più paura.
Invito alla riflessione coloro che sono contro questa guerra e chiedo loro:
"Ma allora cosa dobbiamo fare per rimpadronirci di quanto abbiamo perso,
cosa dobbiamo fare per essere di nuovo sicuri della nostra quotidianità
? Dobbiamo far finta di niente e incassare colpo su colpo così sta gente
si prende il diritto di ripetere altre azioni del genere e soccombere sotto
la loro delirante "malattia" mentale-religiosa???
[Tengo a precisare che quanto scritto
sopra risale al periodo immediatamente successivo alla tragedia (fine settembre)
anche se su molteplici aspetti la mia linea di pensiero è rimasta
la stessa]
Vorrei porre particolare attenzione, e un pensiero commosso, alle centinaia
di vigili del fuoco che hanno perso la vita a seguito del crollo delle torri
gemelle.
"Vattene !! altrimenti muori anche tu." E' la frase che
più mi ha colpito leggendo i giornali ed è stata pronunciata da un vigile
del fuoco ad un signore lungo le scale del Wtc pochi istanti prima del crollo.
Oltre 300 pompieri dispersi erano consapevoli quindi della fine cui andavano
incontro e questo rende grande onore a questa professione pericolosa.
I Newyorkesi sono fervidi sostenitori dei vigili del fuoco (FDNY) tanto
da supportarli con donazioni e acquisti di magliette e spille. Esiste un
negozio, il New York Firefighter's Friends (gli amici dei vigili del fuoco)
nel quale è possibile acquistare le magliette, felpe, cappelli, spille e
modellini di autopompe al fine di tributare la loro stima.
nyfirestore - acquista
gadget dei pompieri di NY
Se chiedete ad un Newyorker chi è la persona di cui più si fida, o che
più stima in città, sicuramente questa vi risponderà : "My firefigthers!"
Personalmente sono orgoglioso di questo magnifico corpo, fin da piccolo
avevo un unico sogno........da grande farò il Pompiere!!!!!
Tanto per farvi capire lo spirito di questi valorosi eroi ecco la preghiera
del pompiere:
Il credo del Pompiere
Quando sono chiamato a compiere
il dovere di Dio
dovunque le fiamme possano ardere
dammi la forza di salvare una vita
qualsiasi sia la sua età
Aiutami ad abbracciare un bambino
prima che sia troppo tardi
o salva una persona anziana dall'orrore
di quel destino
Permettimi di essere pronto
ad ascoltare ogni debole grida
e a estrarli fuori della fiamme
velocemente e efficientemente
Io voglio eseguire il mio impiego
per dare il meglio di me stesso
per difendere il mio vicino e proteggere
la sua proprietà
E se secondo la tua volontà
Io perdo la vita
benedici con le tue mani protettive
i miei bambini e mia moglie

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le famiglie delle vittime degli attentati
Galleria Fotografica
Un
ricordo mio personale delle Torri Gemelle, durante il mio viaggio nel 99.
Sul battello verso la Statua della Libertà.
Trasformata poi al computer in una foto in bianco e nero
Sempre
sul battello verso la statua della libertà, l'inconfondibile sagoma
delle Torri gemelle
Lo
skyline di Lower Manhattan con le due torri
Le
torri gemelle erano il simbolo di una città, di una nazione e di
un modo di pensare...purtroppo erano anche il simbolo da colpire per ferire
l'America
Una
delle foto più famose di New York. Il ponte di Brooklyn e sullo sfondo
i grattacieli di Manhattan
La
statua della libertà e le Torri Gemelle
Il
grande complesso del World trade Center andato distrutto dopo gli attentati
dell' 11 settembre
World
Trade Center e World Financial Center
Le
Twin Towers, capolavoro dell'ingegneria e dell'architettura ancora più
maestose se rafforzate alla fragilità di una barca a vela
Una
bella vista dal basso
La
struttura portante in acciaio si trovava all'esterno dell'edificio per garantire
maggiori spazi usufruibil all'interno
Altezze
vertiginose in queste immagini scattate dalla plaza sottostante il WTC