USA a Tavola

Ritratto di Staff


Questa non vuole essere una guida gastronomica alla scoperta del cibo americano, ma vuole raccogliere semplici consigli su come mangiare decentemente senza spendere grandi cifre.


Noi Italiani siamo abituati fin troppo bene alla buona cucina, per cui molti fanno fatica ad ambientarsi al cibo americano; i ristoranti buoni sono cari, soprattutto nelle grandi città, per cui diventa difficile trovare qualcosa di buono a prezzi inferiori.

Occorre sfatare il mito che negli USA si mangia male, non è vero, purtroppo spendendo poco si è costretti a ricorrere a soluzioni economiche, il famoso Junk food da fast food, piatti ricchi di grassi. Bisogna sapersi adattare, sperimentare; non pretendere di uscire dall'Italia e di mangiare solo pasta (se la pensi in questo modo, fammi il favore, non viaggiare nemmeno, non sei degno).

Regola numero uno del buon viaggiatore (vale in ogni angolo del globo): lasciate perdere la vostra nostalgia per gli spaghetti e la pasta, o con la vostra fissazione di mangiare all’italiana.Tenete duro, se non volete mangiare pasta collosa e stracotta con sugo a base di Ketchup!

Un viaggio on the road, in molti casi, non consente soste molto lunghe e i tempi per poter decidere dove e quando fermarsi sono limitati, per cui si è costretti a dei pasti frugali e veloci, da qui la nascita storica del Fast Food, ovviamente a questo tipo di soluzione, dovete far riferimento se non volete svenarvi economicamente.

Negli Usa la colazione ha una notevole importanza è quasi sempre abbondante e consente di fare solo un piccolo spuntino a pranzo; la cena rappresenta il pasto più completo.

Negli Hotel raramente troverete inclusa la colazione, per cui dovrete arrangiarvi nel migliore dei modi. La classica colazione all’Americana prevede, latte, succo d’arancia e il classico American Coffee (sempre gratuito e con refill illimitato), accompagnato generalmente da uova strapazzate (scrumble eggs) con bacon o salsiccia oppure sode. Per quanto riguarda i dolci, rare sono le Croissant, ma veramente buoni sono i biscotti di vario genere come i brownies (piccole fette di torta al cioccolato), i muffins al mirtillo o cioccolato, i cookies (con gemme di cioccolato). Un classico della colazione americana sono i pancakes serviti con sciroppo d’acero, o i Waffels che sicuramente avrete visto in molti telefilm, impasto liquido versato in apposite macchinette che conferiscono un aspetto a nido d’ape. Non mancano per i più salutisti Cereali, Mueslì, ne troverete in modi, forme e sapori diversi.

Questo tipo di colazione la potete trovare dappertutto, ogni bar all’angolo della strada ve la serve a prezzi ottimi in relazione alla quantità servita.

Se volete qualcosa di un po’ più tradizionale per le nostre abitudini, recatevi da Starbucks Cafè, un must per chi viaggia negli USA. Qui il caffè è servito in diverse maniere..anche espresso, e potete trovare le brioche o assaggiare le altrettanto famose torte americane come la Carrot Cake o la Chese Cake.

Compatibilmente al vostro stomaco e alle condizioni climatiche (una bella frittata con beacon, poco s’addice al caldo infernale della Florida), una colazione simile vi consente di tirare avanti quasi l’intera giornata, per cui durante il giorno potrete stuzzicare qualcosa di veloce e senza grosse pretese. Mi vien da pensare alle grandi metropoli come New York, all’angolo delle strade si trovano tanti baracchini che vendono sandwich e hot-dog cotti al vapore e che costano 1$.

Un salto al supermercato o nei tanti negozietti che si trovano nelle città, per fare scorta di snack o di qualcosa di veloce da mangiare e spesso si supera indenni il pranzo.

Se proprio non ce la fate e volete pranzare, la soluzione più giusta sono i cosiddetti Diner, sono un classico americano, possiamo paragonarli ad una Tavola Calda. Quasi certamente ne avrete visti tanti in tv, per cui penso ci siamo capiti: banconi con seggioloni, tavoli da 4 o 6 posti con divani in pelle rossa, e cameriere vestite e acconciate in puro stile anni ‘60. I migliori sono quelli a conduzione familiare, dispersi qua e la lungo le strade; nelle grandi città, non sempre si è fortunati con la scelta.
Qui con pochi dollari si mangiano piatti tradizionali, senza dover tuttavia ricorrere al classico Mc Donald o Burger King.

Un'altra alternativa sono i cosiddetti Deli o Delicatessen, negozietti aperti 24 ore su 24 che vendono panini già pronti e persino dei piatti veloci….in molti casi sono gestiti da pakistani, indiani e cinesi per cui non sempre igienici, fate attenzione.

Per quanto riguarda la cena, diciamo subito, più che altro per questioni economiche, difficilmente è pensabile di andare tutte le cene in ristoranti, quindi il consiglio è di cercare di variare il più possibile se si è attenti al budget, ripiegando qualche volta a soluzioni economiche.

Non necessariamente bisogna andare al classico Mc Donald o Burger King, esistono altre catene che offrono ottimi piatti a prezzi normali. Tra queste vi voglio suggerire Danny’s e Subways e Wendy’s, TGI Friday, Jack.in-the-box.

La pizza potrebbe essere una buona alternativa, oltre al classico Pizza Hut, a New York, ma in tutte le grandi città, troverete sempre una pizzeria italiana; anche Sbarro (riconoscibile dall’insegna tricolore) è un posto dove si mangia con decoro, qui oltre alla pizza si possono mangiare piatti a buffet a base di pasta e ottime insalate (soluzione di ripiego per gran parte delle donne italiane in viaggio). 

La qualità della pizza è notevolmente migliorata, se fino a qualche anno fa era immangiabile e a base di ketchup, ora si mangiano delle pizze davvero buone, quasi ovunque, una garanzia. Cosa da non sottovalutare, siccome tutto è grande in America, la pizza ha quasi sempre dimensioni enormi. Solitamente si può scegliere tra formato small, medium o large, diciamo che il formato small è più che sufficiente per una donna, la medium ha la dimensione di una pizza gigante, figuratevi una large (ovviamente gli americani mangiano questa). Viste le dimensioni potete anche dividerla.

In molti fast food e locali, si può bere quanto si vuole (mi riferisco alle bibite alla spina), chiedete agli addetti se c’è il Free Refill (riempimento gratuito) e potrete abusare di Coca Cola e simili, non è una malvagia idea, se siete in Florida o nei grandi parchi. In genere prima di andarmene da questi posti riempio il bicchiere e me lo porto fuori…si può fare.

Se siete stufi del solito hamburger e delle solite patatine qualche sera potete decidere di andare a mangiare una bistecca americana. La carne è di grandissimo livello e sicuramente il piatto migliore che potete mangiare.

Andare in una Steak House, comporta una spesa non indifferente, però almeno una o due volte, si può fare uno strappo alla regola e togliersi qualche sfizio. Le costate con l’osso del Montana (le famose T-bone Steak) , sono le migliori in assoluto, sono sberle alte anche 10 cm e dal peso di qualche kilo, ma anche i filetti e altre porzioni non scherzano.

Generalmente sono servite con una patata al vapore e sour cream (panna acida) e accompagnata da insalate o patate fritte. In puro stile western non posson mancare corn on crobs (pannocchia alla griglia) o onion ring (anelli di cipolla fritti)..tutto rigorosamente annaffiato dall’altrettanto ottima birra ICE (scordatevi il vino…dappertutto, un vero salasso).

Per le bistecche esiste tutta una cultura sul metodo di cottura e sul suo grado di cottura, per cui esistono differenti tipi di cottura e voi non saprete quale scegliere: la cosa è talmente complessa da richiedere quasi una laurea in materia. I gradi di cottura sono innumerevoli si parte da blood (quasi cruda), rare (al sangue), normale (medium), well done (molto cotta), se chiedete una bistecca ben cotta, vi guarderanno come un eretico, la vera bistecca si mangia al sangue.

Infine una serata in un locale a tema è quasi un classico di una vacanza americana; il primo pensiero va all’Hard Rock Cafè, o al quasi fallito Planet Hollywood. In questi locali si mangia decisamente bene, anche gli hamburger hanno un aspetto rassicurante, la cucina è quella tipicamente americana, e ovviamente il prezzo è leggermente più alto della media. Ecco che allora Harley Davidson Cafè, Nascar Cafè, Rainforest Cafè, sono alcuni dei posti più frequentati.

Un accenno al mio preferito su questo genere (per il tipo di cucina), si chiama Hooters ed è una catena di locali, che ha come particolarità di avere come cameriere delle avvenenti ragazze in canottiera e pantaloni succinti…un vero paradiso per l’occhio di noi uomini. A parte questa bella presenza, si mangia soprattutto bene, pressappoco si mangiano gli stessi piatti dei locali sopraccitati; qualche consiglio le Buffalo Chicken Wings, ali di pollo fritte, sono un must del locale, e son servite in diversi modi, da quelle normali a quelle piccantissime. Il pesce da Hooters è ottimo, soprattutto crostacei come gamberi e gamberoni, o come il granchio, le cui chele vanno rigorosamente spaccate sui tavoloni in legno.

Per strada, nelle hall degli hotel e nei centri informazioni, sono distribuiti gratuitamente delle riviste pubblicitarie, che contengono molte informazioni sui locali, bar e ristornati: Raccogliete i coupon che consentono dei buoni sconto, è sicuramente il modo più giusto per risparmiare qualche dollaro.

Questa piccola vetrina da un immagine generale a 360° sul cibo in america, è un discorso che vale per tutti i 50 stati, poi più nel particolare ogni area ha le sue influenze e i suoi piatti forti che devono essere provati. Mi vien da pensare alle aragoste del Maine, alla cucina creola della Louisiana, alle steak del Texas e del Montana, la cucina di tipo messicano tra California, Arizona e New Mexico, o il fantastico Bagel (panino della tradizone ebraica) che solo a New York è così buono…dunque, Buon appetito!

 

Continua >>

Share/Save