USA 2011 - un racconto di Nicoletta (nyx000) - parte 1

Ritratto di nyx000

08.08.2011 – h. 8.35

MILANO – LOS ANGELES


Eccoci di nuovo in aeroporto… di nuovo col cuore che batte, di nuovo in attesa di un'avventura in terra americana, per la quale l'aspettativa è ancora altissima…

h 23.55 (ora locale, Los Angeles)

E rieccoci di nuovo catapultati nel film!!! Dopo 24 ore di viaggio qui è ancora il giorno 8 e siamo in giro per le strade di Los Angeles con un Jeep Wrangler grigio e nero VERY COOL!

Abbiamo appena preso la nostra stanza all'Americas Value Inn (che dentro, fortunatamente, si presenta molto meglio di quanto sembri da fuori) e siamo così stanchi che ci rifiutiamo anche di scendere a prendere qualcosa da mangiare per cena… I voli sono stati lunghi e freddi (sulla tratta Dusseldorf-Toronto c'erano 15°!!!) e il volo della Canadian ha tardato di 2 ore la partenza… ma nel complesso, il viaggio è… andato bene!

LE SPESE DI OGGI:

Voli Milano-LA = 910€

Noleggio macchina = 560€

Pranzo Aeroporto Toronto = 10€

Ass. sanitarie = 120€

Hotel = 42€

I KM DI OGGI: 10

PENSIERO DEL GIORNO: Il noleggio alla National è stato il momento che ha veramente dato un tocco di ingenua felicità, nonostante la stanchezza, al lungo viaggio: al momento di concludere, abbiamo scoperto che il secondo guidatore era già incluso nella tariffa pagata; ma soprattutto, è stato bellissimo sentirci dire che potevamo scegliere "una qualsiasi" delle vetture nella fila Suv Standard… la nostra scelta è caduta istantaneamente sulla avventurosa Jeep!

COLONNA SONORA: The boys of summer – Don Henley

09.08.2011 – h. 6.30

LOS ANGELES – LAS VEGAS


Oggi alle 6.30 siamo già in piedi: poco male, ci aspetta una trasferta abbastanza lunga! Il motel è silenzioso, ma si sentono parecchio le auto sulla strada.

Scendiamo a fare la nostra piccola colazione (caffè, succo e briochine) e risaliamo a bordo della nostra nuova compagna di viaggio.

Prima tappa: una passeggiata sul molo di Santa Monica, che l'anno scorso non eravamo riusciti a fare… peccato che la giornata sia nuvolosissima e freddina; il molo però ha sempre il suo fascino!

Facciamo le foto di rito e dopo un'oretta tra giostre e gabbiani, ci mettiamo in marcia per Las vegas, attraversando il Mojave NP e e facendo tappa a Barstow; prima però andiamo alla ricerca degli ultimi tratti della Route 66 perchè vogliamo assolutamente trovare il famoso scudetto stampato sull'asfalto!!

In realtà solo per girare attorno a Los Angeles e raggiungere San Bernardino ci impieghiamo un'ora e mezza! Quando raggiungiamo Barstow sono quasi le 14, ci fermiamo quindi a riempire le pance da Denny's, il serbatoio di benzina e il bagagliaio di acqua per il viaggio.

Subito dopo ci fermiamo a visitare Calico Ghost Town: il paese è piccolo e simpatico, perfettamente ricostruito in stile western: una visita piacevole ma resa faticosissima dal caldo terribile (42°).

Proseguiamo poi per il deserto del Mojave, ed entriamo nella riserva… il paesaggio è desertico e affascinante; restiamo stupiti nel notare, da un lato della strada rocce piatte come montagne, e dall'altra strani sassi tondeggianti che sembrano quasi finti!!!

Proseguiamo scoprendo un'attrazione che non avevamo trovato segnalata da nessuna parte: una zona molto suggestiva di dune sabbiose come quelle della Death Valley, raggiungibili solo tramite uno sterrato. Poi incontriamo l'unica costruzione del parco, la stazione di Kelso, e poi il Cholla Garden, una zona dove i cactus sono cresciuti ovunque ma in modo così ordinato da sembrare davvero un giardino! Avevo visto molte foto di questi cactus, ma dal vivo sono molto più suggestivi di quanto sembrassero!

Arriviamo a Las Vegas dopo il tramonto: l'impatto con questa città è sempre forte e nonostante lo scorso anno mi abbia catturato davvero poco, quest'anno l'entusiasmo è ancora tanto!

Raggiungiamo il Desert Rose Resort, che scopriamo essere leggermente defilato ma molto curato ed elegante, con una suite enorme a nostra disposizione. Cia cambiamo ed usciamo, ma siamo parecchio stanchi per caldo e fuso che si fa sentire, così ci infiliamo nel primo Subway che vediamo, facciamo un giro e alle 23 siamo in camera distrutti!

LE SPESE DI OGGI:

Parcheggio S. Monica Pier = 8$

Pranzo Denny's = 30$

Spesa = 12$

Carburante = 36$

Ingresso Calico = 12$

Cena Subway = 15$

Hotel = 42$

I KM DI OGGI: 580

PARZIALI: 590

PENSIERO DEL GIORNO: è più di un anno che non viaggiamo su queste strade, ma ci sentiamo come se fossimo scesi dalla macchina ieri. Le strade larghe con il senso di marcia segnato da una riga gialla, i grandi camion colorati, i pick-up che trainano giganteschi caravan… ci sembra tutto così familiare!!!

COLONNA SONORA: The Star Spangled Banner - Mariah Carey

10.08.2011 – h. 6.00

LAS VEGAS - HURRICANE


Sveglia in Las Vegas!!!

La nostra suite è così bella che quasi quasi ci spiace lasciarla. Scendiamo nella hall e ci dedichiamo ad una abbondante colazione con pane tostato, frutta, frittata e salsicce.. ci mancavano proprio queste strafogose colazioni americane!!

Poi riempiamo anche la pancia del nostro "vampiro" (eh già, ancora!), riprendiamo le buone vecchie abitudini (mentre Andrea fa rifornimento, io faccio la lavavetri) e guidiamo fino all'ingresso dello Zion National park: prevediamo una lunga giornata!! La temperatura è alta quindi ci attrezziamo con cappelli, creme solari, tanta tanta acqua e qualche cracker.

Arrivati al Visitor Center prendiamo la navetta che ci accompagnerà per i vari viewpoint del parco. Decidiamo di restare sul bus fino al termine del percorso, per poi scendere sul tragitto del ritorno alle varie fermate, da cui partire per i vari trail a piedi.

Tra altissime pareti di roccia rossa, disegnatori giapponesi e simpatici e socievolissimi scoiattoli, arriviamo al "Temple of Sinawawa", l'ultima fermata, e da qui partiamo per il "Riverside Walk", una passeggiata facile di circa 1,5km (che però il caldo rende parecchio faticosa!) che ci porta a fare una delle esperienze più divertenti del viaggio: camminare (rigorosamente vestiti!!) nel fiume, all'interno di un canyon dalle pareti scoscese, fino alla cascata.

Noi ci fermeremo quando l'acqua ci arriverà sopra le ginocchia; negli zaini abbiamo fotocamere, cellulari e altre cose che devono restare asciutte!!

Facciamo ritorno con le scarpe zuppe in mano e le ciabattine ai piedi, poi decidiamo per un altro trail consigliatoci, quello per le Emerald Pools. Ne percorriamo la prima parte, e all'arrivo ci ritroviamo in un mondo nascosto, davvero affascinante, con una gigantesca pozza di roccia scavata dalle cascate e dal tempo.

Anche la seconda parte, sebbene più impervia, si rivela molto particolare, peccato solo che qui la cascata sia asciutta! Facciamo ritorno con le gambe che vanno da sole, abbiamo macinato sicuramente più di 3km in salita! Riprendiamo allora la navetta, ci fermiamo a visitare e fotografare ancora qualche view point poi ci rimettiamo in macchina sulla strada per Hurricane, dove abbiamo prenotato il motel. A metà strada vediamo un cartello per un punto panoramico e dato che quest'anno, con il nostro mezzaccio, gli sterrati non ci spaventano, ci arrampichiamo fino in cima ad una collinetta che, a quest'ora della sera, ci mostra un panorama a 360° assolutamente spettacolare per vista e colori.

Proseguiamo poi per il Rodaway Inn Motel dove, per restare fedeli alla tradizione, troviamo alla reception un'indiana scorbutica e flemmatica che ci fa il check-in. Il motel è nella media, ma ci va più che bene; ci rinfreschiamo e usciamo per la cena. La scelta nel paesino di Hurricane non è certo impegnativa, e noi decidiamo per un messicano dall'aria rustica che ci stupirà con una cena sublime, abbondante e genuina, accompagnata da un'incredibile cortesia ed un prezzo ridicolo.

LE SPESE DI OGGI:

Hotel = 32€

Carburante = 42$

Cena Messicana = 32$

I KM DI OGGI: 370

PARZIALI: 960

PENSIERO DEL GIORNO: E' davvero stupefacente trovarsi a camminare tra i pini, e avere sotto i piedi la sabbia del deserto… guardando da vicino cervi per nulla spaventati dalla nostra presenza!!

COLONNA SONORA: On the Road Again - Willie Nelson

11.08.2011 – h. 5.00

HURRICANE-PAGE


Oggi la sveglia è all'alba… dobbiamo raggiungere la Paria Contact Station, nei dintorni di Page, per tentare nuovamente la fortuna: giocheremo la lotteria in loco per vincere gli ingressi per "The Wave" , che non siamo riusciti ad aggiudicarci on-line qualche mese fa. Così, alle 5.30 siamo in piedi, fuori è ancora buio e la colazione… ce la possiamo scordare, verrà servita tra un'ora e mezza!!

Partiamo ancora un po' assonati, ma nel giro di un'ora non potremmo che essere più sorpresi di questa scelta obbligata: abbiamo la possibilità di goderci i colori dell'alba, che si alza sugli sconfinati deserti americani, e lo spettacolo è qualcosa di unico.

Raggiungiamo così Page, giochiamo alla lotteria………

e con la nostra solita fortuna non vinciamo uno straccio di nulla!!! Ce ne andiamo con la coda tra le gambe, molto delusi ma consolandoci col fatto che in questo viaggio vedremo lo stesso tantissimi posti incredibili…

Proseguiamo così per Antelope Point e, come programmato, ci presentiamo all'ingresso del Lower Antelope Canyon con il cavalletto in bella vista, per ottenere gratuitamente il Photo Tour Pass, cioè la possibilità di restare nel canyon indisturbati e senza guida per 2 ore!!! Entriamo infatti assieme al gruppo attraverso una spaccatura nel terreno… non proprio agevole, ma presto ce ne distacchiamo e ne approfittiamo per scattare decine e decine di foto in totale solitudine… praticamente ogni angolo merita di essere immortalato! Il Canyon è stupefacente, i colori sono al limite del credibile e i giochi di luce continuamente diversi.

Quando usciamo, ci restano ancora un paio d'ore prima del tour ad Upper Antelope (che dicono sia ancora più bello del Lower… sarà mai possibile???) che abbiamo prenotato per le 13.30, così andiamo al Walmart di Page e ci compriamo pane, prosciutto, formaggio al pepe e limonata fresca, nonché dolcetti per la colazione dei prossimi due giorni, dato che nel motel che abbiamo prenotato abbiamo un cucinino a disposizione!

Sgranocchiamo qualcosa vicino al punto di ritrovo per il tour e alle 13.30 veniamo caricati, come tanti bimbi su una giostra, su un bigfoot con le ruote più alte di me e scortati fino all'ingresso del canyon.

Nonostante non sia l'orario migliore per godere dei fasci di luce che filtrano dal terreno, il Canyon cattura e coinvolge: le rocce sono maestose e levigate, e sembra quasi impossibile che la Natura possa aver creato, da sola, una tale opera.

Fortunatamente Upper è molto più agevole da percorrere rispetto a Lower, è pianeggiante e ampio… ma, probabilmente per questo, anche più turistico. Ci si trova a camminare in un fiume di gente che spintona e scatta, scatta, scatta… per noi risulta impossibile appoggiare il cavalletto e fare una foto decente, e ci si arrangia come si può… in ogni caso il posto è straordinario e ne usciamo entusiasti!

La giornata finora non ci ha davvero deluso, ma ancora non è finita: ci aspetta un ultimo sforzo, per una vista che dicono unica sulle anse del Colorado River, Horseshoe Bend. Usciamo di qualche miglio da Page e lasciamo la macchina al parcheggio, poi ci incamminiamo per il sentiero ben segnalato.

La strada non è tanta, ma la sabbia fa affondare i nostri piedini ad ogni passo, rendendo il cammino, già reso faticoso dal caldo, ancora più duro! Ma quando lo sguardo si apre sulla vista del Colorado blu e verde, che, sotto di noi centinaia di metri, ha creato un canyon dall'incredibile forma semicircolare intorno ad un altissimo sperone di roccia rossa, la fatica e la calura spariscono per lasciare spazio solo alla meraviglia, davanti ad uno dei punti panoramici più belli che abbia mai visto… lo sguardo spazia su dimensioni e colori quasi troppo incredibili da realizzare.

Dopo aver rifatto il percorso in senso inverso siamo cotti dalla stanchezza e dal sole, e andiamo al nostro appartamento presso Bashful Bob's Motel e, nonostante scopriamo che in realtà è una specie di baracca cadente, ci facciamo una rigenerantissima doccia e ci rimettiamo in sesto, consci del fatto che meno di così (40€ al giorno) proprio non potevamo pagare!!

Per cena ci facciamo un barbecue da asporto da "Big John's Texas BBQ", ottimo ed economico e… alle 8.00 (!!!) siamo già a letto distrutti!!!

LE SPESE DI OGGI:

Carburante = 28$

Ingresso Lower Canyon = 52$

Walmart = 19$

Ingresso Upper Canyon = 64$

Motel = 55€

Cena = 23$

I KM DI OGGI: 410

PARZIALI: 1370

PENSIERO DEL GIORNO: Oggi una figura molto particolare ci ha accompagnato durante la visita ad Upper Canyon: uno strano reverendo dai capelli lunghi e i braccialetti a forma di rosario, accompagnato dalla famiglia. Durante il tragitto di ritorno, mentre scambiavamo quattro parole con lui, uno schizzo di escrementi di cavallo ha spruzzato la struttura del bigfoot, e il reverendo ci ha fatto l'inaspettata cortesia di spalmarsi sulla mano lo schizzo.. probabilmente nell'intenzione di liberarci dalla sgradevole vista, ma con l'unico risultato di passare tutto il viaggio scrollandosi la mano nel tentativo di liberarsene! Chiaramente al momento di salutarci abbiamo accuratamente evitato di stringergli la mano!!!

COLONNA SONORA: Call me the Breeze - Lynard Skynard

12.08.2011 – h. 5.00

PAGE


Oggi, non essendo riusciti ad ottenere i pass per "The Wave", ci resta una giornata libera e abbiamo deciso che la dedicheremo al relax… e quale posto migliore per farlo del Lake Powell, destinazione molto amata anche dagli stessi americani per le vacanze!

Al mattino, però, abbiamo in programma una breve escursione che ci è stata consigliata per le particolari formazioni rocciose che si incontrano: le Paria Rimrocks.

Quindi facciamo colazione in motel con la solita macchina per il caffè americano e il dolcetti comprati il giorno prima, e ci mettiamo in marcia. All'ingresso del poco frequentato trail lasciamo la firma sul registro e l'ora di passaggio… se non dovessimo più tornare, possiamo sperare che qualcuno se ne accorga!!!

Così, verso le 9 siamo in cammino seguendo il percorso di un creek asciutto, e seguiamo quello che viene definito un "primitive trail", ovvero segnalato solo da mucchietti di pietre dal vago stile indiano. La temperatura è ancora accettabile e nel giro di 20 minuti abbiamo raggiunto la prima e più particolare delle costruzioni di roccia che abitano questo luogo, dalla curiosa forma a fungo e alta almeno 5 metri.

Tutto intorno, esplorando la zona, incontriamo simpaticissimi hoodos dalle forme e dimensioni più strane, e un gruppo abbastanza consistente ci sorprende in una piccola vallata, dove il panorama nitido per miglia e miglia che troviamo dietro ad una curva ci lascia senza parole. La cosa più straordinaria è la totale solitudine con cui possiamo goderci questi paesaggi incredibili... per tutta la mattina non incontriamo anima viva!!!

Esploriamo e fotografiamo, camminiamo ed esploriamo ancora un po'… poi guardiamo l'ora: sono più di 3 ore che stiamo vagabondando!! Ora il caldo comincia a farsi sentire, così prendiamo la via del ritorno. Strada facendo ci attraversa la strada anche una bellissima volpe del deserto, peccato che fugga appena notata la nostra presenza!

Per il pranzo facciamo nuovamente tappa al Walmart di Page, ci rifacciamo gli occhi con gli straordinari colori dei dolci americani e ci portiamo a casa una spesa abbastanza varia: pane e formaggio, una confezione di frutta mista a pezzi, una scheda SD da 8 Gb e un po' di carne per stasera… il nostro motel mette a disposizione di ogni appartamento un barbecue con tutta l'attrezzatura necessaria, e stasera abbiamo intenzione di sfruttarlo!!!

Sulla strada ci fermiamo brevemente a vedere quella meraviglia d'ingegneria che è la Glen Canyon Dam, poi proseguiamo per il motel, pranziamo al volo e ci mettiamo i costumi da bagno: il pomeriggio lo passeremo spaparanzati al sole sulle rive del Lake Powell, abbronzandoci e facendo il bagno nelle fresche acque blu del lago. Verso le 17.30 torniamo in motel cotti dal sole, poi doccetta e barbecue, in compagnia di una simpatica micia che si è autoinvitata in casa nostra…così sembra quasi una vacanza… "normale"!!! La carne è eccellente come in tutti gli USA, ma con il piacere di cucinarla.. all'italiana! Alle 20 siamo di nuovo fuori, direzione Scenic view sul Lake Powell per scattare qualche foto ai bellissimi colori del tramonto, fino alle 22 circa; rientrando troveremo il nostro barbecue ancora acceso (!!!) ma per fortuna, i vicini sembrano non essersene accorti!!

LE SPESE DI OGGI:

Walmart = 43$

Motel = 55€

I KM DI OGGI: 140

PARZIALI: 1510

PENSIERO DEL GIORNO: La cosa più emozionante di oggi è stato rendersi conto che stavamo facendo il bagno… in un profondissimo canyon!!!

COLONNA SONORA: Behind blue eyes – The Who

13.08.2011 – h. 5.00

PAGE - TROPIC


Stamattina, dopo un'altra ottima notte, ci svegliamo di buon'ora e facciamo colazione in appartamento con caffè e brioche (provenienti dalla nostra scorta alimentare della macchina!) poi ci mettiamo in marcia e raggiungiamo il Coral pink Sand Dunes SP, a cui dedichiamo una visita di una mezzoretta… Il posto è molto particolare e quasi irreale: troviamo gigantesche dune di finissima sabbia rosa in mezzo a foreste di pini verdi! Molto piacevole camminarci in mezzo… per qualche istante ci sentiamo catapultati nel deserto!

Poi, percorrendo la UT12, strada che offre panorami che sembrano angoli di paradiso, con vallate, fiumi e allevamenti di cavalli, raggiungiamo il Red Canyon: qui restiamo incantati dai colori, piccolo anticipo di quello che vedremo oggi a Bryce, e ne approfittiamo per fare una sosta sotto i profumatissimi pini del parco e pranzare con due sandwich preparati la sera prima con un paio di gustosissimi hamburger alla brace, direttamente dal nostro barbecue casalingo!

Dopo pochissimo siamo all'ingresso di Bryce, e cominciamo a percorrere i viewpoint: già i primi sono uno spettacolo incredibile, ancora più di quanto ci aspettavamo… tutti ci avevano raccontato quanto favoloso fosse questo parco, ma è comunque impossibile per noi non restare a bocca spalancata a questo capolavoro della Natura!!! Le guglie di roccia rossa sono così tante da non potersi contare, e così particolari nella loro unicità da sembrare finte!

Ovunque vediamo simpaticissimi e curiosissimi scoiattolini di terra (non so quante volte ci siamo detti: "E se ce ne portassimo a casa uno???") e anche cerbiatti che mangiano indisturbati. Ma l'animale più strano che abbiamo incontrato oggi è una coppia di giganteschi corvi neri che sono riusciti a terrorizzare una famiglia americana che aveva sulle prese d'aria della macchina qualcosa che a loro piaceva molto... inutile dire che la famiglia in questione non se la sentiva proprio di scendere dalla macchina con questi animaletti che la prendevano a beccate!

Proseguiamo con la visita e nonostante comincino a spuntare dei nuvoloni scuri all'orizzonte, i panorami sono tutti irripetibili e l'anfiteatro di guglie è uno spettacolo da qualsiasi parte lo si guardi, in ogni direzione sorgono guglie dai colori e dalle forme uniche.

Il tempo sta peggiorando continuamente e il sole non si vede già più, ma noi non ci perdiamo neanche un viewpoint, e quando arriviamo a Sunset Point, dove abbiamo deciso di intraprendere il Navajo Trail, comincia pure a scendere anche qualche goccia di pioggia… ma questo non ci ferma: cappello in testa, non rinunciamo a vedere questo posto magico dall'interno e cominciamo a scendere!! Pian pianino, le guglie che prima vedevamo dall'alto ci circondano, incredibili e maestose; qua e là qualche albero dall'altezza impossibile si è fatto strada tra rocce e sabbia.

Quando ci troviamo in fondo alla valle la pioggia scende in abbondanza, ma noi quasi non ce ne accorgiamo: ci sentiamo come Alice nel Paese delle Meraviglie, da qui sotto sembra di camminare in un mondo fatato.

Risalendo abbiamo la sensazione di uscire, lentamente, dal pianeta dei giganti: la pioggia è cessata e noi non vorremmo più andare via!

Ancora emozionati, lasciamo il parco e ci mettiamo sulla via per Tropic, ma quando ci fermiamo a scattare la foto ricordo all'ingresso del parco, troviamo due famiglie italiane che sono state lasciate a piedi dal loro monovolume… Così, in collaborazione con una gentilissima famiglia americana che si era fermata prima di noi, li accompagniamo fino al Visitor Center e cerchiamo di fare un po' da interpreti per loro, dato che da buoni italiani parlano… solo italiano!!!

Raggiungiamo infine la piccolissima cittadina di Tropic. Dopo aver preso la stanza, visto che la scelta si riduce a ben due ristoranti, ci fermiamo in quello dell'hotel (The Pizza Palace), ma sarà la peggior scelta del viaggio: mai mangiato così male negli USA! Un'attesa infinita per un'insalatona chiaramente poco fresca e… patatine nel sacchetto…

Usciremo nervosi e più affamati di quando siamo entrati, finendo per divorare 2 brioche della nostra scorta in camera, prima di metterci a letto!

LE SPESE DI OGGI:

Carburante = 36$

Snack = 3$

Ingresso Coral Pink SP = 6$

Cena = 20$

Motel = 79€

I KM DI OGGI: 300

PARZIALI: 1810

PENSIERO DEL GIORNO: La gentilezza degli Americani è sempre notevole, e nonostante già ne avessimo avuto prova, anche questa volta siamo rimasti increduli nel vedere quante macchine si siano fermate a chiedere se avevamo bisogno di aiuto!

COLONNA SONORA: You got it - Roy Orbison

14.08.2011 – h. 8.00

TROPIC - HURRICANE


Stamattina la partenza è davvero fresca!! Appena usciti dalla camera dell'hotel sentiamo che la temperatura è bassa e scopriamo un brutto cielo ancora coperto.

Facciamo colazione in hotel in mezzo a così tanti italiani che, per la prima volta da quando siam partiti, ci sembra di essere a casa… poi saliamo in macchina, destinazione Capitol Reef!

La UT12 ci accompagna ancora con viste panoramiche eccezionali, strade a strapiombo su altissimi precipizi e fitti boschi di betulle. Arriviamo così a Capitol Reef verso le 12, cominciamo entusiasti a percorrere il parco ma neanche il tempo di cominciare a scoprire questi nuovi paesaggi che il cielo diventa nuovamente scuro, e quando iniziamo a percorrere la scenic drive (che poi scopriamo anche essere chiusa poche miglia dopo l'ingresso) comincia a piovere.

Ad un certo punto guardiamo l'ora e ci rendiamo conto che sono la 14… e non ci siamo neanche ricordati di… pranzare!! Ci accontentiamo di una brioche proveniente dalle scorte della macchina e decidiamo di proseguire alla ricerca della "Waterpocket fold" uno sterrato segnalato nella guida del parco che dovrebbe portarci all'attrazione più interessante del parco, la Cathedral Valley. Il parco è però decisamente disorganizzato, il percorso non è segnalato e neppure troviamo indicazioni, neppure sulla mappa , sulle distanze da percorrere…. Dopo 2 bivi sbagliati, il guado di un fiume (attraversato solo dopo una riunione di famiglia durata più del guado stesso) e il cielo che minaccia uno dei peggiori temporali che abbiamo mai visto, rinunciamo allo sterrato e torniamo al Visitor Center, con l'intenzione di prendere un percorso diverso. Strada facendo, visitiamo l'affascinante Gooseneck point, magnifica vista sul Freemont River… ed ecco sopraggiungere il temporale!

L'acquazzone è potente come prometteva, così noi ci rifugiamo in motel dove, dopo aver comprato qualche snack e del detersivo in un piccolo store di Hurricane, ci buttiamo in piscina a godere dell'idromassaggio, intanto che la lavatrice del motel si dà da fare per farci avere la valigia fresca di bucato!

Usciamo per cena, e il tempo sembra che si sia finalmente ristabilito; così facciamo una deviazione per Sunset Point e scattiamo qualche foto del bellissimo panorama. Poi ci infiliamo nell'ultimo diner ancora aperto di Hurricane (non sono neanche le 21!!!) e ci mangiamo rapidamente un superburger e una chicken salad, prima di venir quasi buttati fuori dal tipicissimo locale… fuori non c'è anima viva sulla strada, e il buio è quasi completo!! Alle 21.30 siamo nel comodissimo queen bed dell'hotel, lavati e profumati e col nostro bucato che lo è più di noi!

LE SPESE DI OGGI:

Carburante = 35$

General Stores = 12$

Cena = 19$

Hotel = 74$

I KM DI OGGI: 346

PARZIALI: 2156

PENSIERO DEL GIORNO: Capitol Reef è il parco meno visitabile in cui siamo stati finora: informazioni scarse o nulle, piantine incomplete, percorsi non segnalati… peccato, perché meriterebbe qualche visitatore in più!

COLONNA SONORA: The House of The Rising Sun - The Animals

 

Continua >>>

 

Testo ed immagini di proprietà di Nicoletta (nickname: nyx000) per gentile concessione ad America On The Road. Diritti Riservati - All Rights Reserved

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