Breve viaggio low-cost tra i musei newyorkesi

Ritratto di Staff

New York offre di tutto e di più e questo si sa. È la città che più di ogni altra ha ispirato letterati, musicisti, artsiti e questo è un dato di fatto. La vediamo per quella che è (e forse anche per quella che non è) nei tanti film, libri e serie tv che più ci piacciono e questo non cambierà mai. Ma se sei laureando in storia dell' arte contemporanea, New York è tappa obbligata, in assoluto la meta per eccellenza, il viaggio supremo...la città che darà un senso ai tuoi anni di studio!

Inutile dire che un viaggio negli States è impegnativo dal punto di vista economico, soprattutto quando a voler partire sono delle studentesse piene di idee e volontà ma con il portafogli semi vuoto...io e le mie tre amiche appunto!

Per spendere il meno possibile l' unica soluzione è organizzarsi e giocare d' anticipo, prenotando il biglietto aereo circa due mesi prima in modo da trovare un volo conveniente che arrivi a New York City . Per quanto riguarda l' alloggio invece abbiamo optato per un ostello, l' American Dream Hostel a due minuti da Madison Square. Economico e senza troppe pretese ma perfetto per noi in quanto essendo in Quattro non abbiamo corso il rischio di dover dormire in camera con estranei. Inoltre vicinissimo alla metropolitana.

Una volta arrivati verranno meno la stanchezza, gli effetti del fuso orario e l' insostenibile leggerezza del portafogli...

Certo, la città oltre che stupenda è enorme e da vedere c'è davvero tanto, troppo. Ma io e le mie amiche abbiamo un unico scopo: prepararci al meglio per il nostro ultimo temibile esame universitario di arte contemporanea e visitare più musei possibili.

Chiusi manuali e cataloghi ci immergiamo, girovagando tra i corridoi del Whitney Museum of American Art e in quelli ampi e luminosi del MoMA, nella New York decadente e realista di Edward Hopper. Entrando al Metropolitan Museum ci troviamo catapultate nella NY futurista, ruggente e industriale di Joseph Stella. Da qui sentiamo subito la necessità di dirigerci in metropolitana (linea 2) nel Bronx per vedere con I nostri occhi I luoghi raffigurati da questo artista italiano emigrato in USA che ci piace tanto. Infne non ci risparmiamo di seguire le tracce di Andy Warhol iniziando dal Guggenheim, fino ad arrivare al The Factory studio, situato nella Union Square di Broadway. Abbiamo visto questo e molto altro; abbiamo dato forma ad opere che per anni avevamo visto solo sui libri di testo ed abbiamo conosciuto artisti nuovi, emergenti ed impegnati.

New York è questo e molto altro. È piena di vita, rumorosa, colorata e ti lascia un po' l' amaro in bocca perchè sai che non sei riuscito a vedere tutto quello che ti offre. Non riesci a rispettare la tabella di marcia. Ma in fondo questo è un ottimo motivo per tornare...altro low cost, altro viaggio!

Share/Save