Neon Museum - Las Vegas

Ritratto di Staff

Quali sono le prime cose che vi fanno venire in mente Las Vegas? Sicuramente sono due le cose che "ipnotizzano" l'attenzione di milioni di visitatori, il tintinnare dei soldi delle slot machine in ogni dove, ma soprattutto il coloratissimo spettacolo delle insegne e delle luci al neon.

I neon hanno fatto la storia di Las Vegas e non è un caso che uno dei punti più fotografati della città sia la celeberrima insegna "WELCOME TO THE FABULOUS LAS VEGAS NEVADA", realizzata da Betty Willis nel 1959, si trova all'inizio della Strip (a sud), prima del Mandalay Bay, a metà circa del perimetro aeroportuale (qui la posizione in Google maps)

La prima insegna con lampadine al neon fu installata nel 1929 all'Oasis Cafè Fremont Street e da allora fino alla fine degli anni '80 sono state un elemento caratterizzante della città. Tra le insegne "storiche" il famoso cowboy a cavallo dell'Hacienda Hotel (ormai demolito), l'insegna del Flamingo Hotel, la Cow Girl in Fremont street e il suo alterego maschile "Vegas Vic" con immancabile sigaretta in bocca.

Con le nuove tecnologie dei grandi megaschermi LCD (ad esempio quelli che campeggiano al Cosmopolitan e al Paris Paris), con l'avvento dei led, ma soprattutto con i grandi interventi edilizi di fine secolo, alcuni hotel storici son stati demoliti e molte di queste insegne sono state sostituite da accorgimenti più moderni. Per chi, come noi, è cresciuto seguendo l'evoluzione della città, le insegne storiche mantengono un fascino retrò incredibile, una traccia del passato che non deve essere cancellata.... è anch'essa storia di Las Vegas!

Ma che fine hanno fatto tutte queste insegne al neon?? C'è un luogo nella parte nord della città, un po' fuori dai canonici percorsi turistici, che ai più, risulta ancora poco conosciuto, si chiama Neon Sign Museum and Boneyard, ovvero il museo delle insegne al neon e cimitero (delle insegne).

Circa da una ventina di anni l'Allied Arts Council e la Young Electric Sign Company (YESCO) ovvero l'azienda costruttrice delle più importanti insegne hanno cominciato a raccogliere materiale che è poi confluito in questo museo che ha avuto la luce nel lontano 1996. Personalmente, a nostro parere, è uno dei musei alternativi assolutamente da visitare.

 

Il museo, possiamo considerarlo costituito da tre grandi aree, la prima è il Visitor Center, che non è altro che la vecchiaLobby (spostata) del La Concha Hotel (demolito), opera dell'architetto Paul Revere Williams, dall'inconfondibile copertura ondulata che richiama certi gusci di conchiglie marine. All'interno del Visitor Center è ripercorsa la storia delle insegne, oltre che contenere le varie facilities del museo (shop, bar, etc).

Il pezzo forte del museo è a cielo aperto, ed è il cosidetto Boneyard (cimitero) . In un vasto spazio di quasi 2 ettari sono adagiate circa 150 insegne, per cui i visitatori possono camminare tra metalli, colori e lampadine, esperienza davvero interessante e con foto ricordo davvero spettacolari.

L'ultima parte del museo è aperta per i professionisti, una parte di questo Boneyard, è messo a disposizione (a pagamento) a fotografi e/o operatori tv e viene utilizzato come set per spot pubblicitari, fotografici e/o ripresa tv. Successo d'immagine di alto impatto, soprattutto per foto di moda etc. Volete sposarvi qui o siete alla ricerca di una location per eventi...non è una bella idea alternativa?

Da anni il Neon Museum si adopera anche al restauro di celebri insegne in giro per la città, per cui potete integrare la visita del museo, andando ad ammirare (gratuitamente) alcuni di queste insegne vintage in giro per la città. Nel 2008, il tratto di Las Vegas Blvd tra Sahara Av. e Washington Av. è stato proclamato National Scenic Drive (solo altre due strade urbane negli States, hanno questo pregio, le altre sono tutte strade panoramiche con paesaggi mozzafiato). Ed è proprio lungo questo tratto di strada si trovano alcune insegne storiche che si possono ammirare gratuitamente.

Ad esempio: il logo Horseshoe di Benny Binion del 1951 che campeggiava sull'Horseshoe Hotel al fianco del Golden Nuggets (Fremont Street); The Silver Slipper, ovvero la grande scarpa col tacco dell'omonimo Hotel & Casinò, il Bow & Arrow Motel (motel arco e frecce), Normandie Hotel (come dice l'insegna, vi dormì Elvis, si trova poco oltre l'incrocio tra la Strip e Steward Av), The Lucky Cuss Hotel (incrocio tra Odge Av e la Strip), Society Cleaners nei pressi dell'Old Fort e la famosa insegna dell' Hacienda Hotel (incrocio con Freemont Street).

Per maggiori info potete scaricare il PDF con una breve guida e mapparelativamente a queste insegne: Neon Sign Tour

L'ingresso al Museo non è certamente tra i più economici, circa 18 USD per gli adulti, mediamente il visitor center è aperto dalle 9,30 del mattino alle 21,30 (controllate sul sito l'orario) e vengono anche organizzate visite guidate di circa 1 ore . Per maggiori info : www.neonmuseum.org

PHOTOGALLERY

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Photo: Neon Museum

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