Lavorare negli USA

Ritratto di Staff

Molti vogliono iniziare una nuova vita, nella speranza di poter realizzare il proprio Sogno Americano, ecco quindi una breve guida al vasto e complesso mondo del lavoro.

Vi dico subito che non è facile poter entrare in questo mondo, questo intervento cerca di focalizzare gli aspetti principali, le modalità, i documenti, i siti di riferimento.

Partiamo dal concetto che tutti vorrebbero andare negli Stati Uniti a vivere e di conseguenza a lavorare, a maggior ragione abitanti di zone della terra dove la povertà è forte, o dove non vi è una grande libertà di pensiero, ecco che allora gli Stati Uniti diventano quel miraggio, quel grande sogno da realizzare, in alcuni casi a tutti i costi.

Dall’altra parte gli USA non sono giustamente in grado di poter assorbire una domanda esagerata di immigrati, di conseguenza le regole da rispettare sono molto ferree e l’ottenimento di permessi, visti e green card non sono poi così facili da avere.

Esistono fondamentalmente due casistiche legate al mondo del lavoro, a seconda che si tratti di lavoro temporaneo o lavoro permanente; nel primo caso, ad esempio per gli studenti che cercano i classici lavori estivi, o per una breve esperienza basta avere un visto d’ingresso (visti H,L,O, P) valido per l’intera durata del periodo lavorativo.

Ben più complessa è la situazione per chi invece deve lavorarci a tempo pieno, a tempo determinato o indeterminato: in questo caso è necessario che il lavoratore per poter soggiornare negli Usa debba possedere un Permesso di soggiorno, la famigerata Green Card, vero e proprio lasciapassare per poter continuare a vivere negli USA.

Sia che siete alla ricerca di un periodo di lavoro temporaneo, che di andare a vivere definitivamente negli USA, occorre avere, quello che in gergo è definito "Sponsor". Occorre quindi trovare prima un datore di lavoro disposto all'assunzione. Evitate di partire alla volta degli USA senza un lavoro garantito in mano!

Partiamo dal caso più semplice, quello del lavoratore temporaneo, anche se tutti noi miriamo ad ottenere un lavoro fisso.
Come già accennato, chi viene assunto per un periodo di tempo limitato, quindi un lavoro temporaneo, per poter entrare negli USA ha bisogno semplicemente un visto d’ingresso, valido per l’intera durata del periodo lavorativo, difficilmente prorogabile, a meno che si esca dal territorio americano per un breve periodo per poi rientrarvi. Per ottenere questo visto, il lavoratore dev’essere in possesso di determinati requisiti previsti dalla legge e deve consegnare un apposita documentazione.
Sull’argomento visti, troverete una pagina apposita nella quale si trovano tutte le informazioni sulla documentazione da consegnare e i requisiti richiesti, clicca qui.

Anche il datore di lavoro in questo caso, ovviamente, ha dei compiti precisi da svolgere, deve consegnare al locale ufficio dell’Emigrazione la vostra richiesta , detta “petition”, che dev’essere valutata dal Funzionario Consolare e successivamente approvata dall’ Ufficio Immigrazione e Naturalizzazione. L’accettazione della vostra richiesta non consente l’automatico rilascio del visto, dovrete avere i requisiti di legge giusti previsti dall’ Ufficio Immigrazione.

Chi ha famiglia e ottiene il visto d’ingresso automaticamente può portare anche moglie e figli, purchè dimostri di poterli mantenere economicamente, a familiari verrà rilasciato un permesso come non immigrato, a patto che questi non trovino lavoro negli Stati Uniti.

Ben più complessa è la normativa legata all’ottenimento del Permesso di Soggiorno (la famosa Green Card) per chi stabilmente dovrà lavorare e vivere negli USA.

In pratica bisogna avere quello che nell’ambito del lavoro americano si chiama “Sponsor”, ovvero un datore di lavoro che ti richiede espressamente per svolgere una mansione lavorativa. Quindi non siamo noi ad andare a cercare un lavoro, bensì è il datore stesso a ricercare un dipendente. E’ ovvio che in questo panorama tutto sia molto più complesso, occorre avere gli agganci giusti e un pizzico di fortuna a trovare qualcuno che sia disposto ad assumerci. A complicare leggermente le cose, c’è da sottolineare, come questi “sponsor” non ricercano lavoratori che svolgono mansioni “comuni”, come potrebbe essere un cameriere, piuttosto che un normale impiegato, generalmente sono alla ricerca di lavoratori altamente specializzati, magari in ambito tecnologico, informatico, medico-farmaceutico, scientifico e soprattutto che svolgano mansioni difficilmente rintracciabili nell’ambito lavorativo americano.

Una volta trovato uno “sponsor” occorre farsi fare un contratto di assunzione da parte del datore, e questo è il requisito essenziale per poter avviare le pratiche per l’ottenimento della Green Card; l’ottenimento della Carta verde, è legato poi ai requisiti di legge da parte del lavoratore e al superamento di una visita medica.
Chi ottiene la Green Card, ottiene l’accesso ai servizi in materia di sanità e istruzione, ma non la cittadinanza americana vera e propria!

Ottenere un WORK VISA, un permesso di lavoro (sia esso temporaneo che definitivo), non è quindi facile, bisogna sottolineare come i datori di lavoro prediligono ricercare i propri dipendenti già inseriti nel circuito, quindi già in possesso di Green Card; il mondo del lavoro è molto “chiuso”, dove chi ha la fortuna di esserci dentro si può considerare a posto, mentre chi cerca di entrare nel sistema, fa una fatica enorme spesso con risultati deludenti.

Chi non è in possesso di un regolare visto o permesso o lavora in nero, come succede anche da noi, si trova nell’illegalità, e va incontro a pene severissime, nel rispetto di queste leggi sono veramente intransigenti, si va dall’immediato arresto, al rimpatrio (si sta in prigione fino al momento stesso che vi trovano un volo libero per l’Italia, può passare un giorno,una settimana..), al divieto di ritornare sul suolo americano per 5 anni, ovviamente tutto segnalato sulla fedina penale e alle autorità dell’immigrazione degli Stati Uniti, ovviamente pene aggravate in caso di recidività.

Per ottenere la Green Card infine c’è un'altra via, molto più lunga, si parla anche di decine di anni in certi casi e che non tutti posso perseguire. Occorre avere un coniuge, un genitore, un figlio o un fratello che abbiano la cittadinanza americana (primo grado di parentela). Ovviamente nel caso del coniuge il percorso per ottenere il permesso di soggiorno è più breve, mentre si complica e allunga (coi tempi), man mano si scende con la parentela diretta. Il procedimento per la richiesta è simile a quello nell’ambito lavorativo, il proprio parente dovrà fare richiesta all’autorità competente, dimostrando i vostri requisiti .

C’è da dire infine che ogni nazione ha una sua quota di Green Card disponibili, questo tende a rendere ancora più difficile il cammino verso l’agognato sogno americano

A partire dagli anni 90 è stata introdotta un apposita lotteria per l’estrazione di circa 50.000 green card all’anno, il cosidetto DIVERSITY VISAS, che troverete spiegato nella prossima pagina.

 

LINK di APPROFONDIMENTO

US EMBASSY : sito ufficiale dell'ambasciata e dei consolati, approfondimento legato ai visti immigrati

 

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